"METEORITE", 1975
marmo statuario di Carrara, cm. 30x55
(foto tratta da "Gigi Guadagnucci...le vent e la vitesse dans le marble")
Gigi Guadagnucci

Gigi Guadagnucci è nato a Castagnetola (Massa) nel 1915.

Giovanissimo comincia a lavorare il marmo. Nel 1936 è costretto per ragioni politiche ad emigrare in Francia. A Grenoble frequenta Closon e Gilioli. Rientra e Massa tra il 1950 e 1953, anno in cui decide di tornare a Parigi, dove lavora e frequenta scultori del nome di Cesar, Zadkine, e gli italiani Severini e Signori. Poi da Parigi decide di rientrare in Italia e acquista una casa a Bergiola, vicino al paese natale ed ivi, a tutt’oggi, alla sua belle età ancora lavora. Le sue opere, molte monumentali sono in Francia, Italia, Brunei, Giappone, Egitto. Molte nei musei e in nelle collezioni private di tutto il mondo. Le sue opere, le più, rigorosamente in marmo di Carrara, sono lavorate con assoluta padronanza della conoscenza nella lavorazione della pietra e del marmo, in trasparenze luminose, di solari e musicali armonie, raffiguranti fiori e forme vegetali di grande effetto. Si dedica per amore del marmo e delle linee sinuose e sensuali femminili al bassorilievo che chiamerà “lithophanies d’eros”. Insignito della onorificenza francese di Chevalier de l’Ordre des Arts e des Lettres, nel 1980 di distacca definitivamente da Parigi e continua alacremente la sua opera in Bergiola, nel suo studio di scultura, visitato da giovani e amanti della scultura come un museo, per conoscere un personaggio, uno scultore, ormai mitico non solo nella nostra terra apuana.

Numerose le sue mostre personali e ricchissima la bibliografia con i nomi dei critici più famosi italiani e stranieri. Un onore grandissimo la sua partecipazione alla Riunione di Studio con la scultura “Meteorite”, qui fotografata, e presentata con l’apparato critico di Claudio Giumelli.