"DUE" 1997
Luciano Massari

Luciano Massari è nato a Carrara il 7 settembre 1956.

Dopo il Liceo artistico, si è diplomato in scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara accompagnando alla formazione accademica l'etica e la severità del mestiere fondata sulla tradizione del passato, appresa nella precoce frequentazione dei laboratori artistici.

Ben presto, all’attività artistica affianca quella di docente, insegnando come titolare della cattedra di scultura nelle Accademie di Belle arti, tra le quali Carrara, Catanzaro, Foggia, Torino e Venezia.

Massari, ha una vocazione naturale verso il marmo in cui trova particolari suggestioni plastiche, eseguendo forme nate dall'immediatezza del disegno e dal gesto competente e rigoroso, la spontaneità del modellato diviene cosi un importante momento espressivo che nasce da un'esigenza di ricerca.

Ha iniziato ad esporre nel 1977, successivamente è presente in molte manifestazioni fra cui: Giovani Presenze artistiche in Toscana; 1° Biennale di Scultura, Asti;3° Biennale di Arte Visiva, Busan, Corea del Sud; Le Salon International d’Autome, Aix En Provence, Francia; Artisti Italiani, Museo Mystique, Malta; Carving Demonstration, Yorkshire Sculpture Park, Inghilterra; Lapidea, Mayen, Germania; The Moran Open Air Museum, Seoul; 33° Premio Suzzara, Mantova; La Radice Cassica della Scultura Contemporanea, Torino; Zomer Salon, Contemporany Art Center, Schalkwijk, Olanda; Forme della rivelazione, Venezia; Il Marmo nella Scultura, Atelier Ripamonti, Parigi; Ritratto & Autoritratto, Palazzo Lomellini, Torino; Proposte Apuane, Parlamento Europeo, Bruxselles; Sculptures Italiennes, Bornem, Il tempo del marmo e quello del bronzo, Berlino, Germania e Neuchatel Svizzera; Belgio; Paesaggi del non luogo Volterra, Accadde in Toscana 3, Palazzo Ducale Massa; Evidenze della scultura contemporanea Ivrea , Il “sole dell’ombra”, Milano; Arte contemporanea italiana, Algeri, Algeria.

Le sue opere sono conservate in varie collezioni pubbliche e private, dagli anni ottanta in poi realizza importanti spazi monumentali e colloca le sue sculture in spazi pubblici italiani ed esteri fra cui ricordiamo: Piazza Comunale di Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino; un complesso architettonico che ingloba un giardino acquatico in cui emergono due grandi sculture a Port of Spain, Trinidad; Biblioteca Comunale di Pieve del Cairo, Pavia; Chiesa Parocchiale di San Giacomo Apostolo, Carrara; Giardini dell’Ospedale Generale di Carrara; Moran Art Museum, Maseok, Seoul; Monumento alla Resistenza, Modena; La Fontana della fertilità a Fanano un’installazione su due livelli dal piano adagiato sul movimento collinare; Santa Croce sull’Arno, Pisa; Museo d’Arte Moderna, Civitella Roveto, L’Aquila; Municipio di Tigliole d’Asti; Comune di San Vincenzo, Livorno; Canistro, L’Aquila; la Colonna del Cartiglio realizzata in un blocco unico di porfido alto più di cinque metri a Bienno, Brescia; Campiglia Marittima, Livorno; Neuchatel, Svizzera e quattro candelabri per l’altare sulla tomba di San Francesco, Basilica Inferiore ad Assisi.